Se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti sarà già capitato di vedere dati ballerini dopo l’ultima ondata di aggiornamenti sulla privacy. Peggio ancora: hai paura che le tue campagne Google Ads o Meta perdano efficacia perché “non raccogli più abbastanza dati”.
In questo articolo scoprirai cos’è Consent Mode v2, perché è una svolta per chi fa marketing nel rispetto della privacy, e come verificare oggi stesso se risulti compliant. Ti guiderò in modo semplice e pratico, con un esempio sulla piattaforma e strumenti facili da usare.
Se prima vuoi informarti su come adeguare il tuo sito alla Privacy, ti consiglio di leggere prima questo articolo che introduce a tutta la Documentazione indispensabile per rendere compliant il tuo sito
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Io sono Davide, consulente di Web Analyst & Digital Strategist, e aiuto e-commerce e marketer a interpretare dati e trasformarli in crescita concreta. Con questo articolo voglio darti una mappa chiara per navigare il mondo post Consent Mode v2 e far sì che la tua strategia sia efficace rispettando tutte le normative di Privacy e Cookie consent.
I dati non sono solo numeri statici: ricordati quanto è frustrante vedere calare le metriche e non capire il perché. Mi è successo con un cliente che, dopo aver impostato in autonomia il Cookie banner, ha visto i report schizzare verso il basso. Rimasi incredulo: da pannello Analytics sembrava tutto fermo, ma le vendite continuavano sul suo gestionale.
Ti è mai capitato di dire:
- Ecco, questa campagna sta funzionando alla grande, ma quando guardavi i report ti smentivano subito.
- Dove finisce il traffico che non accetta i cookie di marketing?
Questa è proprio la situazione in cui nasce Consent Mode v2: non è una bacchetta magica, ma è il modo che Google ha creato per continuare a misurare, anche se in modo modellato, la parte del traffico che rifiuta i consensi di marketing, che altrimenti verrebbe perso.
“Non si può migliorare ciò che non si misura”. – Lord Kelvin
E con Consent Mode v2, riuscirai a misurare, anche se in modo modellato dal machine learning, ciò che altrimenti perderesti.
Che cosa sta succedendo?
Dal 21 Luglio 2025, Google ha iniziato a disattivare le impostazioni di advertising per gli account che non hanno ancora aderito al Consent Mode v2, remarketing, tracciamento delle conversioni e report demografici compresi.

Google informa gli inserzionisti che la mancata implementazione della Modalità di consenso v2 comporta:
- Segmenti di pubblico per il remarketing condivisi da Google Analytics a Google Ads non verranno popolati
- Report demografici disattivati
- Le conversioni di Google Analytics non possono ritenersi pienamente attendibili.
Affinché Google Analytics supporti queste funzionalità, ora sono necessari quattro parametri di consenso:
- analytics_storage: parametro che gestisce il consenso relativo alla raccolta di dati analitici
- ad_storage: parametro che gestisce il consenso relativo all’attività di marketing
- ad_user_data: parametro che gestisce il consenso relativo alla raccolta e all’uso dei dati degli utenti per scopi pubblicitari
- ad_personalization: parametro che riguarda nello specifico il consenso alla personalizzazione degli annunci (ad esempio per il remarketing di Google Ads)

Nessun segnale = nessun dato = nessun targeting del pubblico o monitoraggio delle conversioni.
I Vantaggi del Consent Mode v2 sono dirversi:
- Non perdi del tutto il traffico che rifiuta i cookie.
- Mantieni audience e attribuzione.
- Ti allinei con le politiche Digital Marketing Act e GDPR agendo sul consenso dei nuovi flag
- Con Consent Mode v2, il machine learning di Google riesce a ricostruire una parte delle conversioni che andrebbero perse quando gli utenti rifiutano i cookie di tracciamento. Nei progetti che seguiamo abbiamo visto recuperare oltre il 70% delle conversioni “nascoste” grazie a questa modellazione.
Attenzione:
- Il punto critico? Se non hai implementato correttamente Consent Mode v2, Google non ha alcun dato su cui lavorare e tutte quelle conversioni restano invisibili.
- Ma Google non lascerà correrre, se non impostato correttamente non solo questi dati verranno persi, ma provvederà a disattivare direttamente sulle piattaforme Google le funzioni advertising viste qui sopra, causando perdite di dati importanti.
Mini-guida passo-passo per verificare subito lo stato del Consent Mode v2
Step 1 – Verifica i tuoi segnali di consenso in GA
- Vai su Amministrazione > Raccolta e modifica dati > Impostazioni consenso .
- GA ora segnala i segnali mancanti direttamente nell’interfaccia utente.

Step 2 – Utilizza un CMP certificato da Google o un modello GTM verificato
- Configurare una piattaforma di gestione del consenso (CMP) per inviare segnali v2
- Oppure Implementare manualmente la modalità di consenso tramite GTM o gtag.js.
- Non prendere scorciatoie: i segnali configurati in modo errato non saranno accettati.
Step 3 – Ricollega GA4 a Google Ads e abilita le funzionalità pubblicitarie
- Collega la tua proprietà GA4 a Google Ads.
- In GA4: assicurarsi che l’opzione “Abilita pubblicità personalizzata” sia attivata.
- Ciò garantisce che i dati dell’audience vengano reintrodotti correttamente negli annunci.
Step 4 – Verifica con Google Tag Assistant
- Testa il passaggio dei segnali: verifica che gli
updateConsentStateogtag('consent','update',…)funzionino correttamente quando l’utente interagisce
La privacy al primo posto è la nuova normalità
La direzione di Google è chiara: meno cookie, regole più severe e un maggior ricorso a modelli di machine learning per stimare dati e conversioni. Questo significa che la raccolta dei dati tradizionale sta cambiando radicalmente. I team di marketing e i siti che ignorano questi aggiornamenti rischiano di perdere visibilità sulle performance e di restare indietro rispetto a chi si adatta rapidamente.
Oggi, adottare strategie privacy‑first non è più un optional: significa costruire esperienze digitali intelligenti, sfruttare segnali proprietari e trarre vantaggio dai dati disponibili, senza compromettere la conformità al GDPR e al DMA. In altre parole, rispettare la privacy non rallenta il marketing, ma lo rende più efficace e sostenibile.
Con dati di qualità si ottengono risultati migliori, i vantaggi dell’integrazione:
Ottieni di più da annunci pubblicitari e statistiche con iubenda: la CMP certificata da Google e integrata in automatico con Google Consent Mode v2.
Modelli comportamentali e di conversione intelligenti: Google Consent Mode v2 combina probabilità di base e machine learning avanzato per dedurre il comportamento degli utenti sul tuo sito web, anche in assenza del consenso per finalità di marketing.
Migliora le conversioni: Google Consent Mode v2 recupera i dati sulle conversioni di Google Ads per circa il 65% dei clic degli utenti che rifiutano il consenso. Con più informazioni sulle performance dei tuoi annunci, puoi davvero ottimizzare i tuoi investimenti in pubblicità.
Misurazione nel rispetto della privacy: ottieni più dati da Google Ads e Google Analytics senza compromettere la privacy dei tuoi utenti. Rispetta il GDPR senza sforzi con iubenda.
Integrazione personalizzata: per configurare il Consent Mode v2 puoi farlo in modo assistito con iubenda, che genera un banner di consenso personalizzato e ti segue passo passo nella configurazione.
GTM Server-Side e Consent Mode v2: una combinazione vincente
L’implementazione di Google Tag Manager server‑side rappresenta un passo avanti importante per chi vuole sfruttare al massimo il Consent Mode v2. Spostando la gestione dei tag dal browser dell’utente al server, puoi avere maggiore controllo sui dati, ridurre la dipendenza dai cookie di terze parti e garantire che solo i segnali conformi vengano inviati a Google Analytics e Google Ads.

In pratica, GTM server‑side ti permette di modellare e inviare correttamente i dati anche quando l’utente rifiuta i cookie, ottimizzando il tracciamento delle conversioni e il remarketing. È la soluzione ideale per integrare una strategia privacy‑first, riducendo al minimo le perdite di dati e aumentando la precisione delle metriche anche in un contesto regolamentato come quello europeo.
Se vuoi saperne di più puoi approfondire con l’articolo dedicato: GTM Server Side come funziona e perché è essenziale per il tuo sito.
In pochi punti
- Cos’è il Consent Mode v2: È una funzionalità di Google che consente di adattare il comportamento dei tag in base al consenso dell’utente, rispettando le normative sulla privacy come il GDPR.
- Impatto sulle metriche: Senza l’implementazione del Consent Mode v2, si rischia di perdere dati cruciali per l’analisi delle performance, come il remarketing e il tracciamento delle conversioni.
- Implementazione passo-passo: Per attivare il Consent Mode v2, è necessario verificare i segnali di consenso su Google Analytics, utilizzare una piattaforma di gestione del consenso certificata (CMP), ricollegare GA4 a Google Ads e testare con Google Tag Assistant.
- Privacy come priorità: Adottare il Consent Mode v2 significa allinearsi alle politiche di privacy più rigorose, garantendo una raccolta dati conforme e rispettosa dell’utente.
- Prossimi passi consigliati: Seguire i passaggi per implementare correttamente il Consent Mode v2, monitorare i risultati e adattare le strategie di marketing in base ai dati raccolti.
- GTM Server-Side e Consent Mode v2: Spostando la gestione dei tag dal browser al server, GTM server-side consente di avere maggiore controllo sui dati, inviare correttamente segnali conformi e ottimizzare il tracciamento delle conversioni anche quando gli utenti rifiutano i cookie.
“Non rinunciare ai tuoi dati solo perché è cambiata la privacy! La privacy cambia le regole, ma i dati restano il tuo vantaggio competitivo.”
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